Nasce il Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop
Il 22 Febbraio il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha consegnato il decreto di riconoscimento da parte del ministero del consorzio di tutela della ricotta di bufala campana Dop, costituito nel 2015.
Questo fu il primo passo per il riconoscimento di questo consorzio che oggi prende definitivamente il via.
L’obiettivo è far crescere il settore bufalino, rafforzando la tutela e lavorando per la valorizzazione della ricotta Dop, dopo sei anni dal riconoscimento della denominazione, la cui storia si intreccia con quella della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Il Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop, costituito da giovani imprenditori tutti under 32 , ad ora, coinvolge sei i produttori certificati della filiera: La Mediterranea, Fattorie Garofalo, Il Casolare, Filab, Le Colonne e Sorì.
Questo vede nelle figure di Benito La Vecchia e Sara Consalvo rispettivamente il Presidente ed il Vice Presidente del consorzio.
”Sono onorato di ricoprire questo incarico – ha detto il neo presidente Benito La Vecchia – già da questo primo incontro ho percepito grande entusiasmo verso lo sviluppo di questo prodotto che può avere tanti diversi sbocchi sul mercato; sarà fondamentale il coordinamento con il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop”
Un valore aggiunto per potenziare la filiera e il territorio, spiegano dal nuovo Consorzio di un prodotto versatile ma adatto anche ai bambini, considerando i valori nutrizionali; per 100 grammi di prodotto la percentuale di fosforo è di 320 mg che rappresentano il 40% della razione giornaliera raccomandata e 500 mg di calcio. Il Consorzio si propone la tutela della produzione, la difesa della denominazione e il commercio del prodotto.
Addirittura i primi auguri arrivano da Domenico Raimondo, presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop: ”Sono convinto che questo Consorzio – dichiara – creerà una sinergia tra i due organismi, fondamentali anche per la valorizzazione e la crescita del settore bufalino del territorio”.
Il fatto che il tutto sia stato progettato e realizzato da Under 32 ci lascia pensare ai grandi margini di miglioramento a cui è soggetto il consorzio.