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Report Legambiente, sette rifiuti ogni metro di spiaggia

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E’ arrivato il periodo estivo, la voglia di spiaggia è tanta, ma Legambiente rovina un po’ l’atmosfera.

E’ di questi giorni il loro ultimo report, sette rifiuti ogni metro di spiaggia.

Spesso gli oggetti buttati via ritornano, e si materializzano nei luoghi meno adatti, Ad esempio le spiagge.

670 rifiuti ogni 100 metri lineari di costa. È quello che risulta dall’indagine Beach Litter 2017, condotta da Legambiente ad aprile e maggio di quest’anno in 62 punti del litorale.

C’è anche una classifica dei materiali trovati. Al primo posto con l’84 per cento c’è plastica.

Composta da tappi e coperchi (9,6%), pezzi di oggetti di plastica (9,3%) minori di 50 centimetri, mozziconi di sigaretta (8,5%), bottiglie e contenitori di plastica per bevande (7,7%), cotton fioc (6,1%). E ancora: stoviglie usa getta (4,4%), polistirolo (4,4%), bottiglie e contenitori di plastica non per bevande (2,9%), altri oggetti di plastica (2,8%).

L’indagine Beach Litter 2017 è stata condotta da Legambiente ad Aprile e Maggio di quest’anno in 62 punti del litorale.

L’Italia ha fatto proprio da apripista mondiale per le leggi che vietano l’uso di shopper non compostabili, cioè che non si degradano rapidamente

Complessivamente il fenomeno del marine litter, calcola Stefano Ciafani, direttore di Legambiente, costa all’Unione europea 477 milioni di euro l’anno. Di qui l’appello dell’associazione ambientalista – che dal 26 al 28 maggio ripulirà altre 200 spiagge – ai capi di Stato che domani si incontreranno a Taormina per il G7

Limitare i danni non sarebbe così difficile. L’Italia ha fatto da apripista mondiale per le leggi che vietano l’uso di shopper non compostabili, cioè che non si degradano rapidamente.

L’Europa sta discutendo il pacchetto sull’economia circolare mirato ad abbattere la quantità di oggetti destinati alla discarica e ad aumentare quelli che tornano nel circuito di produzione.

Un processo che, oltre a far bene all’ambiente, può creare – stima l’Unione europea – 580mila posti di lavoro nel continente.

 Fonte: Repubblica

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