Assenza di piogge e caldo asfissiante…E’ allerta siccità
Ormai i danni hanno già raggiunto il miliardo di euro, questa è la stima dei danni sulle campagne da parte del caldo.
Secondo il monitoraggio effettuato dalla Coldiretti nel campi coltivati lungo tutta la Penisola con il grande caldo gli agricoltori devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni.
Ma c’è anche lo stress da caldo per gli animali nelle fattorie dove le mucche che con le alte temperature stanno producendo fino al 20 per cento circa di latte in meno rispetto ai periodi normali.
Sardegna, Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto hanno richiesto addirittura al Governo lo stato di emergenza.
In Emilia in sofferenza tutte le colture dal pomodoro ai cereali ma anche gli ortaggi come in Lombardia dove il caldo sta provocando un taglio fino al 20% della produzione di latte.
In Sardegna l’assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40% e gli agricoltori della Coldiretti che sono scesi in piazza per cercare di salvare le aziende e le greggi.
In Veneto si parla di poche settimane di autonomia e la vendemmia si prevede anticipata di almeno una settimana mentre in Toscana scarseggiano anche i foraggi per il bestiame e crolla la produzione di miele.
In Campania, nel Cilento, nell’Alento e nella piana del Sele, ci sono problemi per gli ortaggi e la frutta, ma anche per la mozzarella di bufala perché la mancanza di acqua mette in crisi anche gli allevamenti e i caseifici.
In pratica l’assenza di piogge sta condizionando tutta la produzione agricola regionale, con perdite finora stimate fino al 40%.
“Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
Lo stesso ha concluso affermando che “di fronte alla tropicalizzazione del clima se vogliamo continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali che non possono essere più rimandati.