Salvatore Ferraioli: il caffè da passione a lavoro
Salvatore Ferraioli è il papà di Feio srl, un’azienda per la torrefazione e la distribuzione di caffè fondata nel 1986. La società, presente sul mercato con i brand Karoma e Kenya Caffè, si contraddistingue per la qualità dei prodotti offerti e per la costante attenzione verso l’ambiente e il proprio territorio. Salvatore, che con tenacia e sacrificio è riuscito a trasformare quello che era la sua passione per il caffè in un lavoro a tempo pieno, si aggiudica il titolo di Imprenditore del Mese.
Salvatore, in questa breve intervista, ci svela i segreti del suo successo e qualche curiosità sul mondo del caffè.
Ciao Salvatore! Raccontaci brevemente chi sei e di cosa ti occupi?
Sono un imprenditore, ho creduto fortemente in un progetto ed ho lavorato con abnegazione per realizzarlo. Ho iniziato circa 30 anni fa, ho trasformato la mia passione per il caffè nel mio lavoro creando una piccola torrefazione. Ho avviato l’attività di torrefazione tostando il caffè con metodi artigianali, la mia prima tostatrice infatti era alimentata a legna .
Quali tipologie di prodotti offrite?
Da piccola torrefazione la mia azienda, la Feio S.r.l. si è trasformata negli anni in un’azienda moderna grazie all’esperienza, alla passione per il caffè ed al rispetto delle antiche tradizioni. Ai clienti offriamo una vasta gamma di prodotti, che si è ampliata e diversificata negli anni, dal caffè tostato in grani, alle cialde e capsule, anche aromatizzati, soddisfacendo i canali ho.re.ca, bar, vending e retail.
Karoma vende solo a livello nazionale o anche all’estero?
L’azienda ha innanzitutto consolidato la sua presenza sul mercato nazionale dopodiché si è affacciata ai mercati esteri. Ha avviato la fase di internazionalizzazione circa 15 anni fa , prendendo parte a fiere all’estero, ad oggi esportiamo il 40% della nostra produzione. Il nostro marchio, Karoma, è presente in molti mercati europei ed extra europei come ad esempio Svizzera, USA, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Iran etc etc .
Come si è evoluto il settore del caffè negli anni? Fra la tua generazione e quella attuale, cosa è cambiato?
Ho iniziato questa avventura nel 1986, e posso tranquillamente affermare che oggi il mercato è completamente stravolto rispetto a quello di 30 anni fa. Il caffè monoporzionato, per intenderci, cialde e capsule, si è affermato sul mercato con un successo inaudito , tant’è che il caffè in cialde è entrato a far parte del paniere ISTAT, questo per dire che è ormai un prodotto di uso quotidiano. Per seguire e assecondare le mutevoli richieste del mercato abbiamo ampliato il nostro sito produttivo e il nostro parco macchine , e ancora continuiamo a farlo perché sono fermamente convinto che la chiave di successo di un’azienda sta nella sua dinamicità.

Perché un consumatore dovrebbe scegliere caffè Karoma e non quello di altri concorrenti?
Questa non è una domanda semplice…la prima cosa che mi verrebbe da dire, è: “Perché in ogni chicco che esce dalla nostra azienda c’è tutta la passione e l’impegno mio e di tutto il team Karoma”, ma sarebbe una risposta scontata. La verità è che il mio obiettivo è quello che i clienti percepiscano la qualità dei nostri prodotti e che scelgano i nostri caffè perché sono “buoni”. Per garantire gli alti standard qualitativi, presto particolare attenzione a tutta la filiera produttiva dalla scelta delle materie prime, alla più delicata fase della torrefazione e per finire, al confezionamento.
Parliamo di Responsabilità Sociale, senti di aver contribuito alla crescita del tuo territorio?
Ho sempre avuto un forte senso di responsabilità verso il territorio in cui vivo e verso i miei concittadini, per questa ragione non ho mai neanche pensato di spostare la mia azienda altrove, anche se non nego che le proposte sono arrivate ed erano anche allettanti, alla fine però il mio spirito di appartenenza a questa terra ha avuto sempre la meglio.
Karoma adotta misure volte a ridurre l’impatto ambientale derivante dalla sua attività?
L’eco-sostenibilità rappresenta per me una priorità. La Società infatti ha installato un impianto fotovoltaico da 100KW che consente di utilizzare energia pulita per tutti i processi produttivi. Tuttavia la finalità che la mia azienda si propone non si esaurisce nell’utilizzo di energia pulita ma investe anche i processi di produzione tramite la programmazione e ottimizzazione dei cicli produttivi, la riduzione dei consumi, la raccolta differenziata e il riciclaggio degli imballaggi. La mia azienda è a tutti gli effetti un’azienda green che si impegna a rispettare l’ambiente, tutelando maggiormente i consumatori.
Quali sono le principali novità per il prossimo futuro? È in cantiere una nuova struttura, giusto?
Fra le diverse novità previste, la principale è rappresentata dall’ampliamento del complesso aziendale che prevede la realizzazione di nuovi uffici e l’allestimento di un più ampio reparto destinato alla produzione di caffè. Proprio per il senso di responsabilità verso il territorio di cui parlavo poc’anzi, con non pochi sacrifici e con tutti gli ostacoli della burocrazia italiana, ho deciso di creare questo sito produttivo ad Angri. Dopo 4 anni, sono riuscito a venir fuori dalla palude burocratica e i lavori sono in fase di ultimazione.
Mediamente, quanti caffè bevi al giorno?
Il mio lavoro mi porta a creare sempre nuove miscele e ovviamente devo assaggiarle, non so quindi esattamente quanti caffè bevo al giorno, ma non sono mai abbastanza!
La tazzina perfetta è in ceramica o in vetro?
Personalmente preferisco assaporare gusto e aroma dell’espresso nella tazzina in ceramica, la cui forma permette la formazione di una crema più alta e compatta, …anche l’occhio vuole la sua parte e il caffè non fa eccezioni.
Scopri di più sul sito di Feio S.r.l.