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Una bella bibita ghiacciata? Attenzione al ghiaccio utilizzato

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Quasi il 60% del ghiaccio somministrato in bar e ristoranti non è sicuro dal punto di vista igienico e sanitario.

Brutta notizia per i consumatori accaldati, che in questi giorni afosi cercano ristoro e sollievo in una bibita “ghiacciata”.

Il rischio di contrarre malattie e, talvolta anche di ingerire sostanze chimiche con il ghiaccio, infatti, è molto alto.

Questo perché il ghiaccio non è un alimento sterile di per sé, infatti il processo di congelamento dell’acqua non produce l’inattivazione degli agenti infettanti, ma solo la loro attenuazione.

Il ghiaccio, quindi, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per, cosa che non sempre avviene.

«Ci siamo concentrati in particolare sulle attività di produzione e di somministrazione presenti nell’area costiera della provincia di Palermo – ha spiegato Pietro Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico Assessorato della Salute della regione Sicilia – e i risultati che abbiamo ottenuto, nonostante il piccolo campione, sono stati inattesi…

…Nel 56% degli operatori controllati, il ghiaccio ha presentato delle positività microbiologiche e, talvolta, chimiche…

…Per questo – ha aggiunto – abbiamo deciso di creare nell’ambito della conferenza regionale dei servizi di sicurezza alimentare, una speciale sotto-sezione dedicata al ghiaccio…»

Il monitoraggio, iniziato in provincia di Palermo, sarà quindi esteso dapprima a tutta la Sicilia per proseguire poi nelle altre regioni italiane.

«Purtroppo oggi la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione – ha commentato Carlo Stucchi, Presidente Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma – e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP…

…Per questo, il primo passo auspicabile dovrebbe essere proprio quello di includere queste importanti attività di produzione alimentare nel sistema HACCP…»

La speranza è che il tutto venga attuato il prima possibile.

 

Fonte: Sole24Ore

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