Campari shock, cessione e cambio di rotta!
Campari da oggi si concentra ufficialmente solo sul mondo “spirit”.
Annunciata infatti la sigla di un accordo per la cessione dei vini francesi Château de Sancerre a Maison Ackerman, la divisione vinicola di Terrena, un’azienda con sede in Francia e con varie tenute.
Il valore della transazione è di 20,5 milioni. Il business ceduto comprende i vini Sancerre nonché degli immobili, i vigneti, gli impianti per la vinificazione e la produzione e il magazzino.
Nel 2016 la cantina Château de Sancerre ha registrato ricavi per 3,5 milioni.
Château de Sancerre possiede più di 55 ettari di vigneti e il suo portafoglio comprende alcuni vini della valle della Loira in Francia.
Fondata nel 1919, era entrata a far parte del perimetro del gruppo Campari nel contesto dell’acquisizione di Grand Marnier, costata 683 milioni.
In ottica transazione, a parlare è Il ceo Bob Kunze-Concewitz sottolineando: “con l’accordo per la vendita della cantina Sancerre, Campari esce completamente dal business dei vini fermi, in linea con la strategia volta a razionalizzare le attività non strategiche e aumentare il focus sul core business degli spirit…”, continua poi “Dall’inizio del 2016 abbiamo ceduto attività non strategiche per un valore complessivo di circa 117 milioni di euro”.
Dopo una raffica di acquisizioni (26 in 21 anni a partire dal 1995), Campari punta sempre più sui super alcolici di fascia alta-premium.
La multinazionale italiana nel primo trimestre del 2017 ha registrato ricavi per 376,6 milioni, +15%, un utile consolidato rettificato prima delle imposte pari a 54,4 milioni, in aumento del +56%.