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Record di irregolarità nella ristorazione nel 2016

Nel 2016 record di irregolarità nella ristorazione

Record di irregolarità nella ristorazione nel 2016. Questo uno dei dati più rilevanti che emergono dal comunicato stampa diffuso dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute relativi all’anno appena trascorso. Il Comando, che collabora a stretto contatto con il Ministero della Salute, ha svolto, nel corso del 2016, una costante attività di controllo.

Con una media di più di 150 ispezioni al giorno, i controlli effettuati durante l’anno ammontano a circa 56 mila. L’intesa attività del Comando ha permesso di portare alla luce più di 15000 irregolarità. 120 le persone sottoposte ad arresto; più di 4700 sono state invece le persone denunciate alle autorità giudiziarie; 10 mila le sanzioni penali contestate, circa 20 mila quelle amministrative; sequestrate 65 mila tonnellate di prodotti potenzialmente pericolosi. Il Comando stima che il valore commerciale dell’enorme quantità di merci sequestrate sia superiore ai 750 milioni di euro.

Due i principali settori nei quali sono state rilevate più irregolarità: sul podio la ristorazione; segue quello della sanità. Sono 5340 le attività impiegate nel settore della ristorazione ad essere state trovate colpevoli di infrazioni di diverso tipo. Tra le principali irregolarità vi è la mancata tranciabilità delle materie prime e le carenze igienico-sanitarie evidenziate nelle varie fasi di lavorazione di queste ultime. Le irregolarità evidenziate nel settore sanitario, che include ospedali, case di cura e strutture per anziani, sono invece quasi 3000; queste ultime connesse a carenze igienico-sanitarie e problemi di conformità strutturale.

Numerose le irregolarità rilevate all’interno delle mense delle scuole di ogni ordine e grado, confermando la necessità di una particolare attenzione alla tutela della salute dei bambini.

I controlli dei N.A.S. (Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità), volti a prevenire e a reprimere fenomeni che  possano mettere in pericolo la salute dei cittadini, sono stati particolarmente intesi nei mesi estivi e durante le festività natalizie. Controlli intensificati anche nella Capitale durante tutta la durata del Giubileo Straordinario della Misericordia, in vista dell’aumento della affluenze nelle strutture ricettive e ristorative.

Tra i settori di attività del Comando anche i controlli antidoping, sia in contesti dilettantistici che in quelli professionistici, contrasto al traffico delle nuove sostanze stupefacenti e alla vendita sul web di sostanze psicoattive.

Il comando, istituito nell’ottobre del 1962, in un periodo in cui iniziava ad emergere il fenomeno delle sofisticazioni alimentari, si compone attualmente di 1096 unità specializzate distribuite capillarmente su tutto il territorio nazionale.

Fonte: Ministero della Salute