È la pizza la protagonista del 2017
È la pizza la protagonista del 2017. Capolavoro indiscusso della tradizione culinaria italiana, la pizza farà parlare ancora più di sé in quest’anno.
Dalla classica Margherita alla semplice Marinara, passando per le altre numerose varianti, la pizza italiana è stata la regina della decima edizione della Giornata Internazionale della Cucina Italiana.
L’evento, tenutosi come di consueto il 17 gennaio nei ristoranti di tutto il mondo, è stato organizzato dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, network costituito da chef, ristoratori e professionisti del settore che lavorano in cucine italiane fuori dai territori nazionali. Il gruppo, fondato nel 2000 da Mario Caramella e Rosario Scarpato, conta oggi più di 2200 associati che svolgono la propria attività lavorativa in 70 nazioni di tutto il mondo.
La semplice idea alla base della manifestazione prevede che, una volta all’anno, i ristoranti italiani in tutto il mondo preparino, rispettando la ricetta originale, uno tra i piatti più famosi e contraffatti della nostra tradizione gastronomica.
Spaghetti alla Carbonara, risotto alla Milanese, tagliatelle al ragù Bolognese, Pesto Genovese, Tiramisù e parmigiana di melanzane sono solo alcune delle prelibatezze che hanno avuto un ruolo da protagonista nelle precedenti edizioni della manifestazione.
Quest’anno la scelta del Gruppo è ricaduta sulla pizza per riaffermare la leadership italiana nella preparazione di un piatto nato nel nostro paese, che deve essere protetto per garantirne un elevato livello qualitativo.
Un piatto Patrimonio Culturale dell’Umanità.
È un anno importante per questa specialità tutta italiana. Candidata senza successo nel 2012, nel marzo dello scorso anno la pizza, o meglio l’arte dei pizzaioli napoletani, è stata nuovamente candidata per essere iscritta alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
La candidatura verrà valutata tra il 4 e l’8 dicembre 2017, a Seul, dall’Organizzazione Onu per l’educazione, la scienza e la cultura, meglio nota come Unesco.
A sostegno della candidatura è stata promossa una petizione online da Alfonso Pecoraro Scanio, politico italiano che in passato ha ricoperto l’incarico di Ministro delle politiche agricole e forestali e di Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. La petizione, organizzata in collaborazione con la Coldiretti, ha recentemente ricevuto il supporto di Angelino Alfano, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.